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Nel corso dei primi anni
L'associazione culturale Peguy nasce nel 1990 dall’iniziativa di un gruppo di amici animati dalla necessità di poter esprimere le proprie convinzioni, di effettuare le proprie opere in forma organizzata e strutturata, e di essere presenti nella società civile secondo il modello delineato dal Magistero e dall’umanesimo cristiano. Nel corso dei primi anni l’attività si limita prevalentemente al territorio attraverso il “mercatino del libro” in occasione dell’apertura dell’anno scolastico; attraverso la “fiaccolata per la Vita “ in occasione della Giornata per la vita indetta tutti gli anni a febbraio dalla Conferenza episcopale italiana; attraverso incontri, dibattiti, tavole rotonde; attraverso opere di sostegno ed assistenza a persone e famiglie in difficoltà attraverso la “festa di Primavera” organizzata nel mese di maggio/giugno nelle piazze della città.

L'attività
L’attività svolta dall’Associazione Charles Péguy nel corso degli anni successivi e cresciuta mantenendo però la prioritaria attenzione all’impegno sociale e politico dei cattolici nel percorso tracciato proprio da Charles Péguy “costruiamo lo Spirituale nelle tende da campo del Temporale”. Una presenza chiara, attenta, puntuale che anche senza la necessità di apparire ha dato supporto (e molto spesso spunto e origine) a iniziative che hanno assunto un carattere locale, nazionale ed internazionale. 

Iniziative
Ne ricordiamo alcune tra le più significative e cronologicamente più vicine: il convegno tenutosi nel 1997 sul tema “Quale politica per la vita nella città di Roma” che ha dato origine alla delibera del 1999 per il “Sostegno alla maternità” approvata all’unanimità dal Consiglio comunale capitolino; il convegno tenutosi nel 1998 presso la sala del Carroccio in Campidoglio in occasione del 500 anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani ove la società civile attraverso rappresentanti di decine di associazioni e movimenti ha incontrato le autorità comunali — il sindaco fu presente con un suo scritto ma la presidentessa del Consiglio comunale, Laurelli, e quasi tutti i capigruppo sia di maggioranza che di opposizione, parteciparono invece di persona —che ben presto ha dato ottimi risultati in favore delle famiglie, delle ragazze madri, dei carcerati, dei tossicodipendenti, del commercio “equo e solidale; del momento di preghiera in collegamento internazionale realizzato in occasione del referendum sull’aborto in Portogallo il cui esito fu affidato alla intercessione della Madonna di Fatima; al nostro sito internet creato in occasione della guerra in Kosovo e del documento pubblicato da numerosi quotidiani locali, bollettini diocesani, in tutta Italia e distribuito in Piazza San Pietro oltre che in molte diocesi in Italia e all’estero.

Membri del Forum delle associazioni familiari
Un lavoro incessante, spesso non in evidenza, sempre svolto non solo senza alcuna finalità di lucro ma sopportandone in proprio costi e fatiche organizzative. Una attività che si è caratterizzata sempre in un impegno culturale in favore dell’essere umano — e di ogni essere umano — della sua inviolabilità, della sua dignità, della sua sacralità. Un lavoro che ha oggi alcuni riconoscimenti ufficiali: in ambito ecclesiale, dove l’Associazione è diventata membro del Forum delle associazioni familiari; ed in ambito civile dove è stata accolta nella Consulta provinciale della famiglia.